Sovranità - Guy Parmelin la difende!
Video messaggio per il 1° agosto: il presidente della Confederazione svizzera parla chiaramente dell’importanza della sovranità per noi liberi cittadini (del mondo).
«Egregio signor Presidente,
Cari membri dei tiratori storici svizzeri,
Care amiche e amici del tiro sportivo
Per me è un onore particolare essere vostro ospite «virtuale» in occasione della Festa nazionale 2021.
Come sapete, le società di tiro sono ormai da secoli espressione dello spirito civico elvetico. In quest’ottica, la vostra associazione è in prima linea quando si tratta di promuovere i valori propri di questo senso civico: sovranità, libertà, coesione, cameratismo e tradizione, nel senso più nobile del termine. Per tutto questo mi congratulo di cuore con voi.
Sono proprio questi valori e queste tradizioni che ci contraddistinguono in quanto svizzeri. Lo sport del tiro è un’espressione patriottica di cittadini consci di ciò che i nostri antenati hanno compiuto con le armi in pugno al fine di proteggere la libertà e la sovranità del nostro Paese. In qualità di cittadine e cittadini però possiamo rendere servizio alla nostra patria anche facendo ricorso con coscienza ai nostri diritti fondamentali e impegnandoci a favore della società civile alla quale apparteniamo.
Oltre all’utilizzo delle armi, la vostra appartenenza ad un’associazione di tiro storica vi ricorda quindi anche i vostri doveri e diritti di cittadini. Voi tutti sapete bene che la via per colpire un bersaglio si fa da soli, ma su questa via è indispensabile dare prova di spirito di squadra.
In generale, il tiro è una buona scuola per apprendere che per raggiungere la vittoria è necessario allenarsi duramente e con regolarità. Il tiro non è certo una questione casuale né approssimativa, ma una vera propria lode alla forza di volontà.
Ed è anche un esercizio di autodisciplina, che richiede responsabilità e una fiducia assoluta in sé stessi.
Per questo ci rallegriamo dell’occasione che ci dà questa Festa nazionale per celebrare tutti insieme dei valori che sono da sempre quelli del nostro Paese. Tuttavia, celebriamo anche altri valori, non meno importanti, che ci trasmette questo sport tipicamente elvetico che ci sta tanto a cuore.
Anche se nell’opinione pubblica lo sport del tiro non ha solo estimatori, si tratta senza dubbio di una disciplina ricca di virtù: sparare richiede concentrazione, mano ferma e precisione. A questo si aggiunge il ruolo trainante dal punto di vista della politica nazionale svolto dalla vostra associazione e dai suoi membri. Una volta lo sport del tiro simboleggiava la libertà. Con la presa in consegna del fucile e il primo tiro verso il bersaglio, i giovani uomini entravano nella cerchia degli adulti e diventavano così cittadini responsabili. In Svizzera, questa tradizione è una specie di rituale, che, se da un lato dà ai tiratori un certo potere, allo stesso tempo li costringe anche ad assumere pieno controllo di sé stessi e puntare a superarsi.
Le tradizioni sono belle quando riescono a staccarsi dal passato, e quella del tiro trasmette un messaggio importante, simboleggia il trionfo della ragione sull’istinto. Perché con la disciplina richiesta da questo sport, i tiratori e le tiratrici si mettono davvero al servizio della ragione e quindi anche della patria.
Per questo ringrazio i tiratori storici svizzeri per il loro contributo alla preservazione di questa fiera tradizione e per il loro impegno per una società capace di prendere in mano la propria libertà e il proprio destino. Auguro all’associazione dei tiratori storici svizzeri e a tutti i suoi membri una splendida Festa nazionale 2021 e porgo a tutti voi un caloroso saluto.
Viva la vostra associazione e viva la Svizzera, la nostra amata patria!»